TEMPO SOSPESO DEL VOLO - RASSEGNA STAMPA

“La prima cosa da dire su “Il Tempo sospeso del volo” è che andava fatto: bisognava ricordare…il testo è bello, asciutto, senza un filo di retorica…..si delinea un'attesa di morte, ineluttabile e senza alternative…gran bella idea quella di evocare la moglie di Falcone con un coro femminile presente e assente contemporaneamente…..la musica di Sani utlizza una declamazione molto vicina alla parola parlata, anche qui senza un filo di retorica”
Michelangelo Zurletti, La Repubblica – 15.10.2007

“…un'opera che non vuole celebrare ma ricordare dall'interno questo nostro dramma contemporaneo….lo spettatore è immerso nella dimensione astratta del ricordo….”
Alessandro Rigolli, Il Giornale della Musica – ottobre 2007

“Un'importante scenografia, piena di suggestione e del tutto funzionale alla trama….decisivo l'uso delle luci di Guido Levi, un vero maestro….la musica di Nicola Sani è ricca, puntuale, raffinata….la mafia,'la coincidenza degli interessi', avvolge tutto; lo spiraglio della morte attanaglia il protagonista e passa sulla testa dei viaggiatori…la forza di questo spettacolo sta nella ricchezza del materiale narrativo, raccontato da una musica che lo valorizza….Nicholas Isherwood pare una maschera antica, un simulacro, votato alla morte…”
Giulia Bassi, La Gazzetta di Reggio - 11 ottobre 2007

“..sicuramente un'opera di grande impatto emotivo, spogliata di ogni intento didascalico o retorico, la cui forza sta soprattutto in un testo basato eslusivamente su fonti reali e documenti, dove ogni frase intonata o pronunciata arriva come una stilettata al cuore e alla mente”
Stella Bonfrisco, Il Resto del Carlino - 12 ottobre 2007

“Lo spettatore è immerso in un continuum sonoro ancor prima del suo ingresso in sala, un ‘atmosfera liquida, di attesa….….un volo che sembra sospendere il tempo in una pausa forzata che ci costringe a pensare con quella forza che solo il teatro può comunicare…..la tragica fine di Falcone è palpabile e percepibile, come la sottile ma terribile consistenza della polvere sollevata dall'esplosione.... un'operazione di teatro totale, una scelta seria, scrupolosa, assai poco furba e ammiccante, rischiosissima e ambiziosa che dà un importante segnale al teatro stesso e al pubblico: l'opera deve anche avere il coraggio di farsi specchio di drammatiche realtà per riportare il teatro alla sua funzione...intensi e prolungati applausi al termine di uno spettacolo che non si può dimenticare.”
Silvia Campana, L'Opera – dicembre 2007

testo scritto da ILDA BOCCASSINI in occasione della prima assoluta

“Giovanni Falcone è stato ucciso insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta il 23 maggio del 1992.

A distanza di quindici anni da quel tragico evento che sconvolse il mondo, un'opera celebra il grande magistrato ripercorrendo le tappe più salienti e dolorose della sua vita.

Giovanni Falcone aveva fortissimo il senso del dovere: laboriosità, autoeducazione, disciplina e prudenza. Prudenza nell'agire senza provocazioni e sfide inutili, prudenza nel giudicare rispettando la verità anche quanto non ci si serve o ci smentisce o smentisce un teorema comune.

Non accusava senza prova, era contro ogni forma di spettacolarizzazione della mafia, contro i faziosi ed i demagoghi che piegano il contrasto al crimine organizzato alle loro ambizioni, ai loro interessi, ai loro giochi di potere.

Era il giudice più famoso del mondo che mai subì il fascino mediatico, restando un uomo semplice che amava la verità e la vita.

Quello che ha fatto e detto è oggi patrimonio di tutti, ma Giovanni - in un mondo che troppo spesso dimentica i valori - appartiene soprattutto alle nuove generazioni.

Questa opera vuole rendere omaggio ad un uomo formidabile che noi tutti dobbiamo onorare e rispettare per l'eternità.

Ilda Boccassini



lettera del Presidente della Repubblica indirizzata alla compagnia in occasione della prima assoluta

Il testo che si ispira alla tragica vicenda del barbaro assassinio del Giudice Giovanni Falcone, rinnova la tradizione dell'impegno civile nella scrittura dell'opera lirica. Il lavoro di ampio respiro coniuga la libertà espressiva propria dell'arte con la puntuale e documentata ricerca su materiali d'archivio.

Il Presidente Napolitano esprime il suo apprezzamento per un'iniziativa di alto valore culturale, che rappresenta un'occasione di riflessione, stimolo e insegnamento soprattutto per le giovani generazioni.

In questo spirito il Capo dello Stato rivolge a Lei, al compositore Maestro Nicola Sani e a quanti hanno collaborato alla realizzazione dell'opera, un cordiale augurio di successo e di buon lavoro, cui unico il mio personale

Donato Marra

SEGRETARIO GENERALE della PRESIDENZA della REPUBBLICA ITALIANA;
operaoggi